... Viaggi in Armenia, Georgia e Caucaso ...
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Armenia in viaggio con l’archeologo tra testimonianze preistoriche, fortezze Urartu e monasteri medievali

Un viaggio tra le selvagge montagne e gli altipiani dell’Armenia per scoprire straordinari siti archeologici che documentano dalla Preistoria la presenza umana in questi luoghi: impianti di produzione del vino risalenti a oltre 6mila anni fa, un osservatorio astronomico e insediamenti rupestri dell’Età del Bronzo, incisioni sulla roccia realizzate da pastori e guerrieri a 3000 metri di altitudine, fortezze e città degli antichi Urartu, oltre alle famose chiese e ai monasteri medievali testimoni dell’adozione del Cristianesimo in queste terre già agli inizi del IV secolo, rendono questo itinerario un’esperienza unica, un affascinante viaggio nel tempo.


DATE DI PARTENZA:
Lug - Ago 2018 in preparazione
 
VOLO:   da € 500 secondo disponibilità
ISCRIZIONE:   € 50 (pratiche d'ufficio, ricerca volo e assicurazione Medico-Bagaglio di Allianz Global Assistance)

 

CONSIGLI PER LA SCELTA
Questo viaggio è accompagnato da un archeologo del team le Guide di Kailas, esperto conoscitore della regione, e da una guida locale che parla italiano. Rispetto ai tour comunemente proposti in Armenia, quasi esclusivamente dedicati a chiese e monasteri medievali e alla religiosità armena, questo viaggio è stato pensato per esplorare diverse regioni e raggiungere siti archeologici di notevole importanza e fascino, tra montagne in vallate spettacolari, con paesaggi ancora selvaggi. È così possibile scoprire storia, tradizioni e patrimonio di questa nazione, sospesa tra Europa e Asia, dove fin da epoche remote hanno avuto origine importanti processi culturali e innovazioni tecnologiche, tra cui la produzione vinicola. Spazio sarà comunque dedicato alla visita delle eccezionali architetture, anche rupestri, legate al Cristianesimo e alle meravigliose decorazioni che adornano questi antichi edifici di culto.
 
TIPOLOGIA: viaggio culturale con facili escursioni a piedi
DURATA: 10 giorni
GUIDE: Archeologo italiano del team Kailas
GRUPPO: minimo 8 e massimo 12 partecipanti
PERNOTTAMENTO: hotel 4 stelle
 
ITINERARIO IN BREVE:
G1 Volo internazionale, arrivo all’aeroporto di Yerevan. Incontro con la guida e trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel.

G2 Dedichiamo la giornata a musei e monumenti di Yerevan partendo dall’affascinante Museo di Storia Armena che regala una superba visione sulle antiche culture che hanno popolato l’altopiano armeno, dalla preistoria al medioevo. Nella parte sud-est della città visiteremo i resti dell’antica Erebuni, una città-fortezza degli Urartu, dell’VIII-VII secolo a.C. La fortezza è stata fondata nel 782 dal re Argishti sulla collina di Arin-Berd ed è racchiusa in possenti mura. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce edifici del palazzo, composto da numerose sale, templi, caserme, edifici industriali e produttivi. Nel Museo vicino all’area archeologica sono esposti numerosi reperti trovati negli scavi, tra cui l’iscrizione cuneiforme su una lastra di basalto con l’indicazione della fondazione della fortezza,...

G3 Partiamo per la città di Metsamor dove si trova un sito archeologico dell’Età del Bronzo ed un museo che documentano particolari culti: appena fuori l’ingresso principale del museo si trova una fila di grandi pietre di forma fallica, così scolpite per essere parte di un rito della fertilità. Gli scavi archeologici e i reperti esposti nel museo dimostrano che un importante centro culturale si sviluppò qui tra il 4000 e il 3000 a.C. circa. L’insediamento di Metsamor è persistito fino al Medioevo, con una cittadella, un osservatorio e numerose abitazioni ...

G4 Partiamo da Yerevan per raggiungere, sulla riva destra del fiume Azat, Garni un’area che è stata continuamente abitata dal III millennio a.C. fino al tardo Medioevo. Questa zona si chiama Terra dei Guiarniani nelle antiche iscrizioni cuneiformi degli Urartu. Vedremo la fortezza di Garni, che si pensa sia stata fondata nel II secolo a.C., ed il tempio dedicato a Mihr (Mitra). Nel I secolo d.C. Garni era una postazione militare e una residenza reale estiva. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti del primo insediamento dell'Età del Bronzo, tombe dell’Età del Bronzo ed ellenistiche, una fortezza di età classica poi ricostruita nel Medioevo, ...

G5 La zona del Lago Sevan è molto interessante. Quando il livello dell’acqua è basso è possibile vedere sulle rive il sito archeologico di Lchashen che comprende complessi monumentali dal III al I millennio a.C., tra cui una fortezza ciclopica, abitazioni e un’iscrizione cuneiforme del re Arguishti. Eccezionale il ritrovamento, in alcune sepolture dell’Età del Bronzo, di resti di carri con 2 o 4 ruote costruiti con legno di quercia e olmo impreziositi da iscrizioni o simboli mitologici, che insieme ad altri oggetti sono esposti al Museo di Storia Armena di Yerevan. Raggiungiamo Noraduz un antico cimitero con oltre 800 croci di pietra medievali, i cosiddetti khachkar (croce-pietra), simbolo della religiosità armena, finemente scolpiti come merletti, risalenti tra VI e XVII secolo. Attraverso un passo di montagna giungiamo al caravanserraglio di Selim, costruito nel 1332 dal principe Chesar Orbelian, secondo un’iscrizione in armeno e arabo, utilizzato per essere un importante punto di scambio lungo la famosa Via della Seta. ...

G6 La giornata è interamente dedicata alla scoperta di un vasto insieme di incisioni rupestri preistoriche sulla montagna Ukhtasar, che raggiungeremo con jeep 4x4 per poi effettuare piacevoli passeggiate tra laghetti alpini e picchi in un paesaggio molto suggestivo. L’arte di incidere sulla roccia simboli, figure animali o umane, fin dalla preistoria è considerata da molti specialisti come la volontà di esprimere in forma visiva spiritualità, credenze, preoccupazioni profonde dei nostri antenati. Tra le vette del monte Ughtasar si trovano innumerevoli petroglifi che risalgono al V-II millennio a.C., realizzati da uomini che salirono fino a 3000 metri di quota per raffigurare migliaia di soggetti probabilmente legati a culti e cerimonie. Tra le incisioni rupestri di Ughtasar molto presenti sono le rappresentazioni animali, soprattutto bovini, ma si trovano anche capre, mufloni, gazzelle, cervi, cavalli, cinghiali, lupi,...

G7 Raggiungiamo il villaggio di Khndzoresk sui ripidi pendii del Khor Dzor (profonda gola), dal quale, secondo la tradizione, ha preso il nome. Khndzoresk è famosa per il suo canyon con suggestive formazioni rocciose e per un antico insediamento rupestre che si estende su entrambi i versanti della montagna, raggiungibile attraverso un impressionante ponte tibetano che supera la profonda valle. Per millenni le genti del luogo hanno utilizzato grotte naturali o hanno scavato nella roccia ambienti sotterranei che hanno usato come abitazioni, stalle, silos per le derrate alimentari. Partiamo per Karahunge un sito archeologico eccezionale in quanto rappresenta il primo osservatorio astronomico ad oggi noto. Karahunge, come provato da ricerche archeologiche, ha una storia di almeno 7500 anni e con i suoi grandi blocchi in pietra, menhir e dolmen, allineati astronomicamente, precede di migliaia di anni luoghi più famosi come i megaliti di Carnac in Bretagna o il circolo di Stonehenge in Inghilterra. ...

G8 Raggiungiamo il villaggio di Areni, lungo il fiume Arpa, un complesso di grotte dove recenti scavi archeologici stanno riportando alla luce incredibili testimonianze della preistoria. Qui molti reperti datati al Neolitico e all'Età del Rame dimostrano una frequentazione umana intensa e le ottime condizioni di conservazione hanno permesso di ritrovare, praticamente intatta, la più antica scarpa conosciuta al mondo e le più antiche strutture per la produzione di vino mai scoperte, risalenti a 6100 anni fa. Gli storici romani, nelle loro opere, ricordano l’esportazione del vino armeno quasi in tutti i paesi del mondo antico e ancora prima, nelle iscrizioni cuneiformi degli Urartu, se ne ricorda l’alta qualità già nell’VIII secolo a.C. Ancora oggi Areni è un luogo di produzione vinicola rinomato e molte sono le cantine dove è possibile degustare il vino locale. Proseguiamo fino al monastero di Noravank, un grande centro religioso e culturale del XII secolo, posto in una posizione apparentemente inaccessibile immerso in una splendida natura nel canyon del fiume di Gnishik dove stupefacenti formazioni rocciose emergono dagli abbondanti depositi vulcanici della regione. ...

G9 Lasciamo Yerevan per spingerci verso nord fino alla città di Artik dove si trova l’impressionante cittadella fortificata di Horom utilizzata tra l’Età del Bronzo e il periodo degli Urartu. Archeologi armeni e americani qui hanno trovato, oltre alle pareti ben conservate delle strutture costruite con rocce vulcaniche, una grande quantità di reperti. Nel villaggio di Dashtadem visitiamo la fortezza con il circuito esterno di mura voluto dagli ultimi khan Qazar di Yerevan, all’inizio del XIX secolo, per ingrandire e ammodernare le strutture militari con torri semicircolari della precedente fortificazione risalente almeno al X secolo. Un elegante iscrizione araba in caratteri cufici sulla parete orientale documenta come un castello venne eretto nel settembre 1174 dal principe Spasalar, della dinastia selgiuchide che governò brevemente ad Ani, antica capitale armena. Rientrando verso Yerevan ci fermiamo ad ammirare la fortezza di Amberd, costruita nel IX secolo, ...

G10 Trasferimento all’aeroporto di Yerevan e partenza per l’Italia.


 
 
INFORMAZIONI GENERALI:
Clima, ambiente e temperature: In Armenia il clima è continentale, con inverni gelidi ed estati calde; in genere è poco piovoso. L'Armenia è un Paese montuoso, e solo una piccola porzione del territorio si trova al di sotto dei mille metri di quota. In estate la capitale Yerevan raggiunge temperature calde, tra 30-35 °C, mentre le zone di montagna e del Lago Sevan hanno tempera-ture massime sui 20-25 °C circa.



Moneta: Dram Armeno (AMD). La normativa locale non consente pagamenti in valuta diversa da quella locale. Le carte di credito dei principali circuiti interna-zionali sono facilmente utilizzabili a Jerevan, mentre sono meno diffuse nel resto del Paese



Fuso orario: +3 ore rispetto all’Italia; +2 ore quando in Italia vige l’ora legale.
 
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni contattare info@kailas.it o telefonare allo 02.54108005
I prezzi dei programmi vengono confermati con l'invio del programma dettagliato.

 

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