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Dal Kashmir al Ladakh, trekking attraverso l'Himalaya

Kashmir e Ladakh sono divisi dallo spartiacque dell’Himalaya indiano e sono stati culla di millenarie Culture estremamente differenti tra loro ma che da sempre hanno scambiato artigianato, prodotti agricoli e tesori preziosi: questo itinerario è studiato per entrare in contatto con entrambe questi mondi e per percorrere a piedi un tratto di quelle antiche vie commerciali che hanno visto per centinaia di anni il passaggio di carovane che trasportavano a dorso di mulo i beni di scambio. Anche noi durante il trekking avremo a disposizione uno staff con cavalli e muli per trasportare tutto quanto necessario e percorrere queste antiche vie di passaggio. Il trekking segue una linea innovativa e ancora poco frequentata, lontano dalle macchine e al cospetto di montagne di 6.000 metri, attraverso vallate ricche di rocce colorate, di paesaggi incantevoli e incontrando villaggi raramente visitati. La presenza di un geologo italiano, appassionato anche di queste culture, permette di gustare a pieno questo territorio bellissimo, comprendendo la storia geologica dell’Himalaya e l’intreccio culturale delle sue valli.


DATE DI PARTENZA:
30 Luglio e 15 Agosto
 
COSTO DEL SERVIZIO:   In preparazione
ISCRIZIONE:   € 50 (include pratiche d'ufficio, ricerca volo e assicurazione assistenza medico-bagaglio)

 

CONSIGLI PER LA SCELTA
Molti sono i trekking che si possono percorrere in Ladakh e Kailas ne ha proposti diversi a partire dall’anno 2000. Oggi però alcuni di questi sono troppo frequentati e i campi con le tende vengono effettuati in luoghi prestabiliti dove spesso ci si trova con molti altri gruppi. Al contrario, questo itinerario segue una linea nuova, ancora poco frequentata e si prefigge di riproporre le atmosfere delle nostre prime esperienze in Ladakh dove ogni accampamento era circondato dal silenzio e ogni villaggio incontrato destava lo stupore e la curiosità reciproca, tipici degli incontri saltuari e inaspettati.
 
TIPOLOGIA: viaggio itinerante con 6 giornate di trekking
DURATA: 17 giorni
GUIDE: Guida Kailas laureato in scienze ambientali esperto della natura, della geologia e delle tradizioni
GRUPPO: da 8 a 12 persone
PERNOTTAMENTO: houseboat, hotel, campi con tende durante il trekking
 
ITINERARIO IN BREVE:
G1Volo Milano – Delhi. Notte in aereo.

G2 Arrivo a Delhi, trasferimento in città a New Delhi e sistemazione in hotel.Nel pomeriggio visita del centro storico di Old Delhi.

G3 Volo interno per Srinagar, capitale del Kashmir e centro storico del mondo Moghul tra le valli dell’Himalaya. Sistemazione in una bellissima houseboat (casa galleggiante) sul lago. Prima escursione sul lago con le tipiche canoe, per ammirare la natura e i vicoli sull’acqua dove vive una parte della popolazione. ...

G4 Il paradiso dei Moghul. Sveglia prima dell’alba per raggiungere in canoa il “mercato galleggiante”, dove decine di canoe trasportano e vendono i prodotti ortofrutticoli locali, illuminate dalle prime luci del giorno. Dopo il mercato si rientra alla casa galleggiante per la colazione. La seconda parte della giornata è dedicata a scoprire la natura e i colori dei Giardini Moghul, per concludere con una passeggiata tra i vicoli della Old Srinagar, ...

G5 Verso l’Himalaya. Lasciamo il Kashmir inoltrandoci con il minibus lungo le valli dell’Himalaya in direzione del valico Zoji La. Sulla strada si incontrano i nomadi Gujar, che si muovono verso i “campi alti” dove allevano le greggi per produrre la famosa pashmina e i filati del Kashmir. Ci fermiamo nel piccolo centro turistico di Sonamarg, situato a circa 2500 metri, ai piedi delle montagne e con una bella vista sui ghiacciai pensili. Qui affrontiamo laprima facile escursione di acclimatamento tra pascoli e alpeggi, raggiungiamo gli accampamenti alti, intorno ai 3000 metri, dove i Gujar vivono durante l’estate: occasione di incontri unici e di belle fotografie...

G6 Dal Kashmir al Ladakh. Oggi attraverso la spettacolare strada che valica lo Zoji La, ad oltre 3500 metri, dove si aprono i panorami sulle montagne che dividono le catene dell’Himalaya e del Karakorum, entriamo in Ladakh. Lungo la strada attraversiamo il villaggio di frontiera di Dras, in inverno il luogo più freddo dell'India, e quindi la cittadina di Kargil, ultimo avamposto musulmano sciita prima di entrare nel mondo buddhista. ...

G7 La valle degli Arii. Una giornata a piedi, per scoprire questo interessante mondo rurale, camminando tra oasi di albicocchi, mandorli, campi di orzo e villaggi abitati dall’etnia dei Dardi di Dah, un popolo di origine caucasica di religione buddista. Si tratta di un’occasione straordinaria per rallentare il nostro frenetico ritmo occidentale e di vestire i panni dei viaggiatori lenti e curiosi, per entrare in sintonia con le abitudini semplici e tranquille della gente che incontreremo durante la giornata, ...

G8 La valle di Kanji. Abbandoniamo la valle dell’Indo in direzione sud per avvicinarci finalmente al territorio montuoso dello Zanskar Range, costituito da una geologia completamente differente: rocce che un tempo formavano un antico mare e che oggi rendono il paesaggio ricco di colori e di picchi rocciosi dalle forme anche bizzarre. Imbocchiamo il suggestivo canyon di Kanji, percorrendo una strada stretta e spettacolare chiusa tra alte pareti rocciose.L’attesa verrà infine ripagata con l’improvviso passaggio tra le strapiombanti pareti del canyon e l’ampia conca di Kanji, che segna l’inizio della nostra avventura. Primo campo con le tende nel villaggio a 3900 metri di altitudine, ottima occasione per avvicinare la popolazione e vivere l’atmosfera di questo remoto villaggio. FB

G9 Inizia il trekking e si sale verso gli alti passi. Dopo aver dedicato ancora un po’ di tempo alla visita del villaggio e dell’antico monastero di Kanji, usciamo dalla civiltà attraversando dapprima i campi di orzo e quindi un piccolo canyon. Qui la geologia è entusiasmante, ricca di strati di roccia dai colori differenti che ci raccontano la nascita di queste montagne. Raggiungiamo un alpeggio di alta quota, dove i pastori nomadi allevano yak e capre e dove, quando i pastori non sono impegnati sui pascoli, possiamo scoprire come producono burro e ricotta, circondati da un panorama surreale. ...

G10 Il valico Yogma La (4700 metri).Oggi si sale a quote decisamente più elevate e questo ci permette di allungare lo sguardo su panorami sempre più ampi. Raggiunto questo spettacolare passo di montagna, ricco di bandierine di preghiera, abbiamo il tempo per osservare il territorio dall'alto. Da qui si scorgono montagne innevate e in parte lambite dai ghiacciai. Scesi dal passo costeggiamo la stretta valle dello Shilakong in quota, con un bellissimo traverso, aggiriamo due impluvi fino a raggiungere l'alpeggio dove ci accampiamo a 4.400 metri di altitudine (tappa di 5-6 ore con 700 metri di salita). ...

G11Il valico Nigutze La (5100 metri). Oggi superiamo finalmente i 5000 metri di altitudine. L’escursione parte su dolci pendii che attraversano alpeggi e praterie, con un panorama maestoso sull’ampia valle e sullo stretto canyon sottostante. Abbiamo tutto il tempo per goderci l’ambiente ricco di colori e per fare fotografie. A metà mattina iniziamo a risalire lentamente il versante occidentale del valico. Mentre percorriamo i tornanti del sentiero la vista si apre sugli imponenti contrafforti settentrionali del Chomotang, oltre 6000 metri, e sul suo ghiacciaio. ...

G12 La valle di Spang e le vette del Chomotang. È così un peccato abbandonare queste valli che vale la pena trascorrere ancora qualche ora per esplorare la zona. Dal campo ci addentriamo verso la valle dello Spang, per gustarci ancora una volta i tipici paesaggi himalayani in una valle remota e silenziosa, coronata da ghiacciai e cime che superano i 6000 metri, il gruppo del Chomotang, tra i più alti e selvaggi della ZanskarRange. Torniamo sui nostri passi e affrontiamo la lunga discesa stretta tra contrafforti rocciosi affascinanti e spettacolari, che rivelano strati fossiliferi e altre particolarità geologiche. ...

G13 Il canyon di Hanupatta. La mattina è tutta in discesa, una facile tappa lungo una strada carrabile che prima attraversa il piccolo e grazioso villaggio di Hanupatta e quindi entra in uno stretto canyon che ci regala paesaggi ancora in grado di sorprenderci. Raggiungiamo la confluenza tra due impetuosi torrenti dove sorge, tra giardini pensili, il piccolo villaggio di Sumdo. ...

G14 L’arrivo nella valle di Lamayuru. L’ultima tappa del trekking ci permette di conoscere la valle di Lamayuru e il suo paesaggio lunare, un luogo suggestivo ma generalmente degnato da molti turisti solo di una sosta di pochi minuti. Saliamo verso il Prinkti La, a 3700 metri, attraverso i chiari sedimenti argillosi che danno alla valle il caratteristico aspetto lunare. Scendiamo quindi lentamente lungo un suggestivo canyon fino alla verde oasi di Lamayuru, sede di uno dei monasteri più preziosi del Ladakh occidentale. ...

G15 Alchi, architetture indù e maestranze kashmire per monasteri buddhisti. Da Lamayuru scendiamo una tortuosa e scenografica valle fino a ritrovare la valle dell’Indo. Ci fermiamo a visitare il complesso monastico di Alchi, che conserva gliunici esempi esistenti di monasteri buddisti costruiti da artigiani Kashmiri: strutture non imponenti, circondate da giardini e costruite quasi completamente in legno e stucchi. ...

G16 I monasteri fortezza. Dedichiamo l’ultima giornata agli imponenti monasteri fortezza che dominano la valle dell’Indo. In particolare in mattinata visitiamo i monasteri di Shey e Thikse, bellissimi esempi di architettura tibetana: il primo ricco di atmosfere che ricordano quando il monastero era anche sede reale, il secondo un’imponente fortezza arroccata su un promontorio roccioso. ...

G17 Trasferimento in aeroporto, volo interno e coincidenza con il volo internazionale. Arrivo in Italia in serata.

 
 
INFORMAZIONI GENERALI:
Temperature in Kashmir 20-24°C clima umido non piovoso; in Ladakh 22°-26°C clima secco e ventilato. Durante il trekking si cammina tra i 4000 e 5000 metri, temperature 15°-20°, di notte 10°-12°C. camminate di 6-7 ore al giorno.

Nel programma senza trekking si percorre in alternativa, una vallata etnograficamente molto interessante che ci porta in contatto con le genti indocaucasiche dell'etnia dei Dardi di Dah.
 
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni contattare info@kailas.it o telefonare allo 02.54108005
I prezzi dei programmi vengono confermati con l'invio del programma dettagliato.

 

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