Regione: Lombardia
Località: Canzo (Erba - Co)
Ritrovi, luogo e orario: Gajum (orario indicato in fase di prenotazione)
Impegno / difficoltà: Turistico
Tempi di percorrenza e dislivello: Attività di 4 ore (un percorso a piedi di 2 ore inframmezzato da musica dal vivo e spiegazioni geologiche)
Costo: € 0.00 a persona
Accompagnatore: Le Guide Kailas Enrico, Mirko, Nicolas, Elia ...
Informazioni & iscrizioni: notenellaria@kailas.it
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La quota comprende: L'attività è gratuita, è necessaria la prenotazione comunicando il proprio interesse alla mail notenellaria@kailas.it
Sono previsti 4 gruppi di 20 persone ciascuno. Ritrovo Gruppi 1 e 2 ore 9.15; gruppi 3 e 4 ore 10.00
Al termine dell'attività (ore 14.00 Gr 1 e 2 e ore 14.45 Gr 3 e 4) è previsto un rinfresco di saluto offerto da Kailas e Astoria
Non comprende: Trasporti per raggiungere la località di partenza; pranzo al sacco
Numero partecipanti: 20 per ogni gruppo accompagnato da 1 Guida Kailas
Programma:
Il sentiero è nel bosco, non presenta particolari difficoltà ma in caso di "bagnato" necessita di calzature adeguate. Durante la passeggiata si incontreranno i musicisti nelle località di San Miro, Secondalpe e Primalpe e in questi luoghi ci fermiamo ad ascoltarli. Lungo il sentiero geologico le Guide Kailas effettuano alcune soste per raccontare come "le rocce" di questo bosco possano raccontarci le vicende geologiche della formazione delle Alpi, dei nostri laghi e delle nostre valli.
Equipaggiamento:
Scarpe da trekking, giaccavento, un piccolo zaino con borraccia, panino/snak per il pranzo.
La guida racconta:
Il sentiero geologico dei Corni di Canzo, è immerso nei boschi delle Prealpi e permette di raggiungere a piedi la località di Terz'Alpe, un balcone panoramico sui Corni di Canzo, note vette rocciose del Triangolo Lariano. Lungo il sentiero, immerse nel bosco, incontriamo alcuni grandi massi e asieme al geologo scopriamo essere "massi erratici" ovvero portati quì dai grandi ghiacciai che scendevano dalle alpi fino a 12.000 anni fa, raggiungendo la Pianura Padana. Ma la cosa ancora più interessante è che il ghiaccio ha trasportato fino quì rocce provenienti da località differenti delle Alpi, permettendo di avere quì a disposizione un "campionario geologico" interesante e che permette di capire, ad occhio esperto, le valli di provenienza e quindi il percorso che il ghiacciaio ha compiuto durante le glaciazioni. Ma il racconto può andare oltre, e attraverso le differenti dinamiche geologiche che si rilevano dall'osservazione di queste rocce assai diverse, possiamo raccontare quali processi hanno dato vita all'Arco Alpino. Per fare un esempio su tutti, uno di questi massi erratici, proveniente dalla lontana Val Malenco, ci racconta la storia di un antico oceano, la tetide, dove inizialmente questa roccia si è formata; e ancor di più possiamo leggere quali processi geologici, quali pressioni e quali temperature, hanno fatto si che oggi la sua posizione (prima che il ghiacciaio la portasse na Canzo) sia tra le montagne della Val Malenco (sopra Sondrio in Valtellina).