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Valle d'Aosta: Trekking 'Into the Wild'


Livello 4

Un viaggio per appassionati di avventura che vogliano vivere un’esperienza davvero intensa attraverso 9 valloni e 3 valli, in un territorio multicolore caratterizzato da biodiversità e tradizione.
Questo trekking tocca un tripudio di laghi dalle tinte completamente diverse al cospetto di alcune tra le montagne simbolo dell’alpinismo classico di ogni tempo. Avrete la sensazione di muovervi in un territorio bucolico e accogliente, da cui vi allontanerete per raggiungere passi “inaccessibili” e scoprire cosa si cela dopo il prossimo valico, in un regno sospeso, di breccia in breccia. Vi troverete al cospetto di pareti e creste, ghiacciai e morene che creano lagune di fusione che non hanno niente da invidiare alle più suggestive della Patagonia. Scenderete ai pascoli smeraldini e risalirete al confine delle Alpi, tra stambecchi e camosci, sorvegliati da aquile e falchi. Questo trekking è incastonato nella parte più segreta e nascosta tra il Cervino e la Dent d’Hérens; racconta una storia antica fatta di alberi secolari, valligiani e alpinisti, di bivacchi di legno e pietra che odorano di stufa. Sarà un viaggio fisico e mentale che vi farà sentire i protagonisti di un romanzo d’avventura …in cui non si disdegnano le buone cene, il vino rosso e un sorso di genepy prima di dormire.

Date di Partenza:
27 Luglio,
17 Agosto,
31 Agosto
Costo del Servizio:
600 €
ISCRIZIONE:   30 €

 

 
LA QUOTA COMPRENDE:
organizzazione, ricerca, studio e accompagnamento da parte della Guida Kailas, suo emolumento e sue spese; tutti i pernottamenti in HB (colazione e cena) nelle strutture descritte nel programma o in tenda, 5 cene, assicurazione assistenza medico-bagaglio di Allianz Global Assistance.
 
 
LA QUOTA NON COMPRENDE:
i pranzi (organizzabili autonomamente e acquistabili in rifugio o in paese), spese di carattere personale; bevande al di fuori dell’acqua e tutto quanto non menzionato alla voce “la quota comprende”.
 
PERCHE' CON KAILAS
Questo è il viaggio di chi vuole scoprire una natura davvero indomabile in un luogo potente e sacro. Ci muoviamo in un piccolo gruppo, condotti dalla Guida Kailas Christian Roccati, esploratore, scrittore d’avventura e storico, cresciuto tra queste valli. Scopriamo aree assolutamente selvagge e totalmente al di fuori dai trekking più famosi delle Alpi Pennine, le più imponenti, che comprendono i massicci dei Monti Bianco e Rosa, ma allo stesso tempo scopriamo un territorio di grande fascino, ricco di tradizioni e natura da raccontare. Il trekking è organizzato con pernottamenti in rifugio, bivacco e tenda (con cena e colazione) in modo da poterci muovere con uno zaino di medio peso. Questo è il passo giusto per esser pronti per Alaska, Patagonia e Groenlandia Extreme Team!
* Siamo pronti a gestire la logistica con le tende nel caso in cui i decreti non permettano di dormire in rifugio. Il viaggio aumenta di difficoltà passando da un livello 4 sostenuto a un 5 di entrata.

 
SCOPRI DI PIU'
TIPOLOGIA: Trekking molto selvaggio tra montagne leggendarie
GUIDE: Guida Kailas Christian Roccati: Storico, Accademico GISM, Guida Ambientale (christian@kailas.it)
GRUPPO: Minimo 6 e massimo 8
PERNOTTAMENTO: Rifugio, Bivacco o Tenda
 
INFORMAZIONI GENERALI:
VIAGGIO di LIVELLO 4 (vedi legenda nell’appendice al programma). Trekking itinerante con zaino in spalla, 5 tappe giornaliere medio-impegnative. Pernottamenti in struttura coperta (rifugi e bivacchi) e possibili in tenda con cena.

Sono necessarie tutte le attrezzature richieste (vedi il PDF programma dettagliato)

A causa della continua evoluzione normativa riguardante le restrizioni legate all’emergenza sanitaria causata dal COVID 19 potrebbero essere attuate delle modifiche nella fruizione dei servizi in quanto dovremo adeguarci alle normative di sicurezza che verranno varate e comunicate appena disponibili, provvederemo comunque a contattarti per valutare insieme le possibili modifiche.
 
ITINERARIO IN BREVE:
G1 – I laghi segreti, il bacino glaciale e l’antico rifugio. Ore 9.00 – Ritrovo al parcheggio della diga di Place Moulin in Valpelline (1970 m). La guida saluta il gruppo e illustra la geografia e la storia della vallata, al cospetto del grande lago glaciale colorato di un intensissimo verde smeraldino, usato come immagine di copertina in molte guide. Con uno zainetto leggero abbandoniamo la traccia principale in favore del sentiero quasi sconosciuto che conduce al lago di Mont Ross (2628 m), su cui si specchia la cresta a tre becche che termina nella Punta Marguerettaz (3146 m). L’aria si fa frizzante e il sentiero lascia spazio a immense ...

G2 – Attraverso i passi, sino al rifugio dei laghi e delle vette. Dopo una notte serena ci si desta in mezzo ai giganti di gneiss e granito, tra il profumo del genepy e il giocare festoso delle marmotte. Il rifugio Prarayer è considerato il “caffè degli alpinisti”: dopo l’immancabile buona colazione, s’inizia a risalire il versante sinistro idrografico della vallata, intercettando la comba sospesa di Valcornera. Si superano i boschi di Mont Tsarvin e Plan de Prie, in un ambiente che in breve diventa lunare, in direzione dell’alpe di Chardonney. Il tratto di sentiero che segue appartiene al Tour de Cervin, conducendo al ...

G3 – Tra le cattedrali di pietra, di ghiaccio e antichi bivacchi. Il risveglio a quasi tremila metri ha il profumo del sogno di un cammino verso l’ultima frontiera; lo Château des Dames, che chiude la traversata dalle Grandes alle Petites Murailles, sorveglia la conca glaciale. L’escursione oggi inizia in discesa, limitrofa al lago Balanselmo (2740 m), supera il piccolo lac del Plan d’En Haut, e sul percorso del Tour de Cervin raggiunge il raccordo per l’impressionante ...

G4 – Un giorno in paradiso. La comba di Chavacour è un valloncello sospeso e verdeggiante che si snoda sotto l’omonima Pointe (3183 m), sbarrata a sudovest dallo spartiacque delle Piccole Cime Bianche e la Cima Bianca (3008 m) e a ovest dalla cresta di Saint Barthélemy. Dopo colazione si abbandona il lago di Cian e si parte per oltrepassare la Fenêtre de Tsan (2738 m), il passo che s’insinua nel punto di debolezza tra le montagne citate. Si abbandona la Valtournenche alla volta della Valle di Saint Barthélemy; il percorso conduce al culmine di ...

G5 – Di montagne, laghi turchesi e spiriti ancestrali. Rinfrancati nel corpo e nell’anima dalla serena giornata precedente, ci accingiamo a raggiungere il Colle di Livournea (2841 m), in vista della maestosa Becca di Luseney (3503 m). Dopo uno spuntino iniziamo la lunga discesa, rientrando in Valpelline attraverso la comba di Livournea, il piccolo bacino idrografico, affluente dell’invaso artificiale di Place Moulin. Le morene laterali glaciali lasciano spazio a declivi verdeggianti e ai primi larici isolati, che con la perdita di quota si fanno bosco. Vedere il lago di un incredibile tinta turchese, è un po’ come tornare a casa, sospirando alla vista di ...

G6 – Cuori liberi oltre la frontiera. Nuovamente riposati ci prepariamo per un’altra splendida escursione lasciando il sacco da trekking al rifugio. Risaliamo la Comba d’Oren, i suoi primi alpeggi e poi l’Alpe Garda (2216 m); procediamo nel vallone selvaggio sotto l’egida della Gran Vannetta (3363 m) a est e a ovest la Gran Becca (3679 m), che sovrasta le due lingue glaciali che originano la comba. Oltrepassando le poche corde fisse si accede al vallone sospeso superiore e si raggiungono il rifugio Nacamuli (2828 m) e il bivacco di Collon (2818 m). Si procede quindi verso la frontiera Svizzera sino al Col di Collon (3080 m), giungendo in un luogo incredibile che vanta la vista sull’Alto ghiacciaio di Arolla e i Bouquetins, che non a caso derivano il proprio nome dagli stambecchi. A ovest lo spartiacque nazionale prosegue con ...

G7 – Estensioni al programma è possibile continuare l’avventura grazie a varie tipologie di programmi:

-Escursione di 1 giorno: dal rifugio Prarayer al rifugio Aosta (2788 m). Questo itinerario, per noi la più consigliata tra le estensioni, permette di attraversare il vallone di Tsa de Tsan e la morena del ghiacciaio della Tête de Valpelline, per le brevi corde fisse su roccia, sino alla struttura ricostruita nel 1995 sulle preesistenze del 1956 e 1908. Questo è il punto di partenza per la via normale alla Dent d’Herens. Si tratta di un percorso selvaggio e isolato, non molto ripido, in un’area davvero poco frequentata, con la quale è anche possibile ...

-Ascensione di 2/3 giorni: salita alpinistica alla Dent d’Herens (4175 m) dal rifugio Aosta (2788 m) con guida alpina per la via normale (PD+ 45° ghiaccio) o per la Cresta Tiefenmatten (AD). Questa estensione può essere l’occasione per salire su uno dei più importanti 4000 delle Alpi. La Dent d’Herens è per tutti un ...

-Ascensione di 1 giorno: salita alpinistica a Punta Kurz (3498 m) e il Mont Braoulè (3581 m) con guida alpina dal rifugio Nacamuli (2828 m). Chi desidera concludere il tour con una salita di alpinismo non particolarmente difficile (PD) ma di estrema soddisfazione, può pensare di fermarsi al rifugio nell’ultimo giorno di escursione ed effettuare la traversata il dì seguente. L’acclimatamento perfetto e i grandi ambienti, danno la possibilità di ...
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni contattare info@kailas.it o telefonare allo 02.54108005
I prezzi dei programmi vengono confermati con l'invio del programma dettagliato.

 

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