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Everest versante tibetano, progetto CAMPO AVANZATO 6.400 e CAMPO I a 7.050


Livello 5
Hillary e Tenzig, Messner, Kukuczka, Moro, Meroi e molti altri. L'Olimpo dell'Alpinismo estremo. Questo è l'Everest: un sogno. Salire questa Montagna significa entrare nella leggenda. Il Colle Nord sul versante Tibetano si trova a quota 7050 ed è in una posizione spettacolare, su un'alta cresta di neve sopra il campo base avanzato. Da qui possiamo godere di un panorama mozzafiato, sia verso il Campo Base Avanzato sia verso la vetta. Siamo direttamente sulla via principale di salita dal Tibet. Dopo aver concluso il trekking d'alta quota fino al Campo Base Avanzato (6400), attraverso speciali sessioni di allenamento su ghiaccio, Luca e gli sherpa vi mostreranno tutto ciò che c'è da sapere per raggiungere il Colle Nord. La salita al Colle è una lunga progressione su ghiaccio più o meno ripido, effettuata con l'ausilio di corde fisse. Viviamo insieme l'emozione di salire verso il Tetto del Mondo.
DATE DI PARTENZA:
15 Aprile
COSTO DEL SERVIZIO:
In preparazione
PERCHE' CON KAILAS
Questa proposta è studiata per chi vuole raggiungere gli ambienti spettacolari del TETTO DEL MONDO dal versante cinese, meno frequentato e più selvaggio, dove si possono godere atmosfere di wilderness e solitudine. Il progetto prevede di raggiungere con tutto il gruppo il campo avanzato a 6.400 metri, in seguito, per chi è si ritiene ancora in grado di proseguire, si raggiunge il CAMPO I, a 7050 metri, al colle che precede l’ascensione. I partecipanti vengono accompagnati dalla Guida Kailas Luca Colli, giunto in vetta nel maggio del 2019 e sarà presente e disponibile sin dalla preparazione psico-fisica a casa e per assistere i partecipanti nel percorso di salita mettendo a disposizione tutta la sua esperienza, non solo alpinistica ma di preparatore sportivo.
 
SCOPRI DI PIU'
TIPOLOGIA: Ascensione
GUIDE: Guida Italiana personal trainer
GRUPPO: 5-6 partecipanti
PERNOTTAMENTO: Misto
 
INFORMAZIONI GENERALI:
La Guida Kailas è Luca Colli, esperto di montagna e preparatore atletico; Luca ha raggiunto la vetta dell'Everest lungo questo itinerario nel maggio 2019. Organizza l'intero programma di allenamento in Italia e il costo di questo viaggio include il programma di preparazione e le ascensioni di preparazione, sulle Alpi. E' necessario iscriversi con almeno 6 mesi di anticipo.
 
ITINERARIO IN BREVE:
G1 Volo Milano – Kathmandù Trasferimento mediante taxi privato in hotel nello storico quartiere di Thamel,...

G2 Tra le antiche strade della capitale nepalese (preparazione visto cinese). Dopo aver completato le richieste per il visto cinese, visitiamo i luoghi più interessanti dello storico agglomerato di Kathmandù come il monastero buddhista di Boudhanath, ...

G3 Preparazione delle attrezzature d’alta quota. Dopo la prima rilassante giornata da turisti, mettiamo mano alle attrezzature che ci serviranno durante l’ascensione. In questa giornata abbiamo il tempo di acquistare/noleggiare quelle attrezzature ...

G4 Sgranchiamo le gambe assieme al nostro team. dopo una buona colazione, effettuiamo la nostra prima salita zaino in spalla. Ci muoviamo tra i boschi circostanti Kathmandu e saliamo verso un villaggio agricolo, circondati da terrazzamenti e con i primi panorami sulla catena himalayana. FB

G5 La spedizione si muove verso il Tibet. Lasciata Kathmandu ci dirigiamo verso i valichi che fanno da spartiacque tra il versante Sud Himalaya e il Versante Nord. ...

G6 Altopiani tibetani, ambiente selvaggio e deserto d’alta quota. Di primo mattino continuiamo il trasferimento in autobus sull'altopiano tibetano, fino a Tingri a 4.342 metri. Da lì godiamo di splendidi panorami sullo Shishapangma, sul Cho-Oyu. ...

G7 Acclimatamento. E’ fondamentale cominciare ad abituarci alla quota nel migliore dei modi, senza salire troppo velocemente e con le giuste tappe che permettono al nostro fisico di adattarsi. Una perfetta giornata di riposo a Tingri con una piccola escursione a piedi tra le colline che circondano la città: si raggiungono i 4500 metri ci gustiamo panorama e atmosfera ...

G8 Campo base dell’Everest versante Nord. La mattina seguente, dopo colazione, procediamo (ancora in auto o a piedi ?) lungo la valle del Rongbuk, che regala spettacolari vedute sulla catena dell'Himalaya. Oltrepassiamo e visitiamo il monastero medioevale di Rongbuk, il più alto insediamento religioso del mondo. ...

G9 Acclimatamento e controllo del fisico. Trascorriamo il primo giorno al campo base dedicandolo al completo riposo. E' importante abituare il nostro fisico all'altitudine estrema: beviamo, riposiamo, conosciamo gli altri alpinisti e le altre spedizioni presenti al campo. ...

G10 Acclimatamento e preparazione delle attrezzature. Facciamo brevi passeggiate intorno al campo. Si incontrano capre di montagna e a volte pastori nomadi. Chi se la sente può tornare fino all’antico monastero per gustarsi l’atmosfera affascinante. Cominciamo anche a preparare il materiale necessario ad allestire i campi alti e la via di salita, che viene caricato e trasportato con gli yak. ...

G11 Acclimatamento dinamico. Oggi cominciamo l'acclimatamento “dinamico”: zaino in spalla, saliamo una delle panoramiche alture poco lontane dal campo, fino a raggiungere quota 5800. Da qui godiamo della splendida vista di tutta la valle del Rongbuk e delle montagne che la circondano: alte guglie che sfiorano i 7000 e alcune, li superano. Molte di queste vette non hanno nome e nemmeno un primo salitore. Il pomeriggio, al campo, verifichiamo le nostre condizioni fisiche con test e medici per controllare pressione, idratazione e altri fattori importanti e alla sera …

G12 Si sale, ma non senza la benedizione del santo Lama. Dopo colazione, riceviamo la visita di uno dei Lama che abitano il monastero sottostante, per l’usuale benedizione. Assistere a questa cerimonia è interessante, l'atmosfera è magica: gli sherpa srotolano le preghiere tibetane che il vento porterà alla Grande Madre l’Everest. Al termine lasciamo il campo base e ci addentriamo nella parte alta della Valle di Rongbuk. Entriamo a poco a poco nel cuore della montagna. Saliamo di quota e incrociamo il fronte del ghiacciaio. Attraversiamo laghi ghiacciati e sentieri stretti, ...

G13 Riposo e acclimatamento. 5800 metri cominciano ad essere una quota dove dormire e acclimatarsi non è un gioco da ragazzi. Seguire un programma di adattamento all'alta quota ci permette di prepararci al meglio e di preservare la nostra salita da eventuali problemi legati all'altissima quota. Occorre avere pazienza: è l'arma migliore per vivere serenamente questa grande avventura. ...

G14: anche oggi dedichiamo la giornata al riposo e all'acclimatamento. Un buon libro, qualche foto e amabili conversazioni tra alpinisti occupano la giornata.

G15: ci muoviamo verso il Campo Base Avanzato: il campo base più alto del mondo a 6400 metri di altitudine.
Durante la salita ammiriamo i giganteschi “Penitentes”, grandi sculture di ghiaccio formate dal vento. L'ambiente è grandioso: entriamo nei meandri del ghiacciaio di Rongbuk, muovendoci tra pareti di ghiaccio dalle diverse tonalità di azzurro, riflesso del cielo blu turchino. Sempre con noi, i fedeli Yak ci mostrano il percorso. La salita occupa tutta la giornata ed è magico consumare il pranzo tra muri di ghiaccio e roccia. ...

G16-17: in questi giorni, non solo riposiamo e scattiamo fotografie al ghiacciaio e alla vetta dell'Everest, ma ci prepariamo anche tecnicamente, scalando le pareti di ghiaccio che si trovano sotto il campo, ripassando le tecniche di progressione, controllando l'equipaggiamento e rivedendo le procedure di sicurezza. Il culmine della spedizione si avvicina.

G18: dopo colazione saliamo una parte del cammino che ci porterà al Colle Nord (7050). prendiamo confidenza con il ghiacciaio e osserviamo la via di salita chiedendo consiglio agli sherpa. Rientro al campo, tutto è ormai pronto.

G19: se il meteo lo permette, iniziamo la nostra salita verso il cielo. Raggiungiamo il “crampons point” a quota 6500, dove calziamo i ramponi e iniziamo la progressione su ghiaccio. La salita non è tecnicamente difficile: è molto divertente, ma impegnativa fisicamente. Si svolge lungo pendii e gradini ghiacciati mai difficili, ma che vanno dai 20° ai 50° di pendenza. Gli sherpa hanno fissato delle corde lungo l'intero percorso e, grazie all'attrezzatura di progressione, possiamo salire con un maggiore margine di sicurezza. Intorno a noi l'ambiente è grandioso: grandi ghiacciai immacolati e creste rocciose ci circondano e, lassù nel cielo blu scuro, la vetta dell'Everest, Il Tetto del Mondo. La vista è mozzafiato e noi saliamo proprio lungo la via utilizzata da coloro i quali, nei prossimi giorni, tenteranno la salita in vetta. Un passo dopo l'altro, un respiro dopo l'altro, raggiungiamo il Campo I, al Colle Nord a 7050 metri di altitudine. Il campo è uno splendido terrazzo di ghiaccio che si affaccia verso il campo base avanzato, ma è sufficiente volgere lo sguardo verso l'alto e vediamo, lassù nel cielo, la vetta dell'Everest. Trascorriamo la notte al campo, sospesi tra cielo e terra.

G20: dopo la colazione preparata dagli sherpa iniziamo la discesa verso il campo base avanzato. Giunti al campo, potremo finalmente rilassarci e cominciare a festeggiare il nostro obiettivo raggiunto. Senza indugiare troppo, però: domani ci attente la discesa al campo base.

G21: radunati i materiali, dopo una buona colazione scendiamo verso il campo base ripercorrendo la via di salita, ma con una gioia nel cuore: la consapevolezza di aver raggiunto il Colle Nord, nel cuore della Grande Madre, che è stata benevola con noi piccoli uomini. Giunti al campo base, gli sherpa si congratulano con noi e ci godiamo il meritato riposo.

G22: salutiamo la Grande Madre: di primo mattino carichiamo i fuoristrada e ci trasferiamo nell'altopiano tibetano, Sopportiamo il lungo trasferimento a Tingri, consapevoli che, dopo tanti giorni in tenda, questa notte ci attendono: una bella doccia calda, una grande festa e un morbido letto.

G23: dopo colazione riprendiamo il nostro viaggio in fuoristrada fino al confine con il Nepal. Espletate le pratiche di rientro, un altro lungo trasferimento ci riporta a Kathmandu, dove un'altra festa ci attende.

G24: oggi riposiamo e godiamo dell'ultimo giorno a Kathmandu: facciamo i turisti ed esploriamo la città. BB

G25: Volo di rientro in Italia.
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