Tour sulle Dolomiti ...
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Le Dolomiti del Cadore: trekking dal Comelico alle Marmarole


Livello 4

Le valli del Cadore e del Comelico, ovvero l’alto bacino del fiume Piave, costituiscono nel loro insieme l’area più selvaggia e remota delle Dolomiti. Le strette valli coperte di boschi, utilizzate per il loro prezioso legname sin dai tempi della Repubblica di Venezia, da cui emergono come giganti alcune delle cime più maestose dei Monti Pallidi caratterizzano il paesaggio di questo territorio, stretto tra Veneto, Tirolo e Friuli.
La prima parte del trekking itinerante è dedicata al Comelico Superiore, un ampio anfiteatro dominato dal gruppo del Popèra e dalle panoramiche creste al confine settentrionale, teatro di buona parte delle nostre escursioni.
La seconda parte è dedicata alle Marmarole, il cuore selvatico del Cadore, e ai giganti di pietra che le circondano quasi a proteggerle: Antelao e Sorapis tra tutti.
Sullo sfondo, in basso, le strade che conducono a Cortina d’Ampezzo e in Pusteria, mete turistiche per eccezione, ma noi per una settimana staremo ai margini, in alto, per nutrirci dei panorami incontaminati e del silenzio che ancora si possono trovare anche tra le Dolomiti.
Pernottiamo nei rifugi alpini più suggestivi e panoramici, perché l’atmosfera di un trekking non si respira solo durante la giornata, ma soprattutto dalla terrazza di un rifugio godendosi il tramonto sulle pareti dolomitiche.

Date di Partenza:
06 Settembre
Costo del Servizio:
€ 850
ISCRIZIONE:   30 € (include assicurazioni medico bagaglio e pratiche ufficio)

 

 
LA QUOTA COMPRENDE:
Organizzazione e accompagnamento da parte della Guida Kailas, suo emolumento e sue spese; il trasferimento alla partenza e all’arrivo del Trekking e quello intermedio; tutti i pernottamenti nei rifugi indicati con trattamento mezza pensione, assicurazione di viaggio Mondial Assistance. Quota di iscrizione.
 
 
LA QUOTA NON COMPRENDE:
Pranzi, Mance, bevande al di fuori dell’acqua, visite facoltative extra, tutto quanto non menzionato ne “la quota comprende”
 
PERCHE' CON KAILAS
Un trekking itinerante, zaino in spalla, con una Guida esperta dei luoghi, attraverso alcuni paesaggi maestosi ma poco noti delle Dolomiti, percorribile da chi abbia dimestichezza con le escursioni anche in ambienti rocciosi. Particolarmente interessanti gli spunti storici legati alla Prima Guerra Mondiale e la varietà paesaggistica e geomorfologica. Per i pernottamenti abbiamo scelto alcuni dei rifugi più suggestivi e panoramici, alcuni sono nuovi e più confortevoli, altri più semplici e necessitano di spirito di adattamento, crediamo che anche questo sia parte dell’esperienza di un trekking. Questo ci permette di non appesantire lo zaino con cibo, acqua o materiali ingombranti. Le tappe sono pensate per permettere diverse soste durante la giornata, per godere del paesaggio, immortalarlo nelle fotografie ed ammirare la flora e la fauna di questo territorio.
 
SCOPRI DI PIU'
TIPOLOGIA: Trekking
GUIDE: Andrea Pasqualotto, Guida Kailas, naturalista e GAE
GRUPPO: minimo 6 e massimo 12
PERNOTTAMENTO: Rifugi alpini, camerate comuni
 
ITINERARIO IN BREVE:
G1 – Ai piedi del Popera
Ore 9.00 – Ritrovo ad Auronzo (BL)
Dalla Val d’Ansiei ci spostiamo col transfer in direzione del Comelico, dove inizia la prima parte del trekking itinerante nelle Dolomiti del Cadore. Dalla Val Grande saliamo per un facile sentiero al rifugio Berti al Popera. Che ci ospita la prima notte. Lasciamo la parte ingombrante del bagaglio per salire leggeri verso il solitario Vallon Poera. La prima facile giornata serve soprattutto per prendere confidenza con l’ambiente dolomitico. Per chi vuole è possibile salire fino ai 2717 metri del Passo della Sentinella, da dove la vista si apre sulle vicine Dolomiti di Sesto. In tutta questa zona sono numerose le tracce della Prima Guerra Mondiale, e gli stessi sentieri che percorriamo vennero creati proprio per raggiungere la linea principale del fronte. (Escursione di 3-4 ore e 600 metri di salita fino al Vallon Popera, 1200 metri e 6-7 ore fino al Passo della Sentinella). HB

G2 – Verso le Alpi Carniche
Dal rifugio Berti saliamo prima verso il Creston Popera e quindi scendiamo tra boschi e pascoli fino a raggiungere il passo Montecroce Carnico, porta di collegamento tra il Comelico e la Valle di Sesto. Da qui saliamo per comode strade forestali in direzione degli alpeggi che si affacciano sulla conca di Sesto. Saliamo tra pascoli e creste erbose fino a sconfinare in Austria e raggiungere il privilegiato balcone panoramico su cui sorge il rifugio Sillian, meta della seconda giornata. Usciamo dal tipico ambiente dolomitico fatto di pareti verticali e rocce pallide per esplorare un ambiente costituito di antiche rocce metamorfiche, una parte integrante della lunga storia geologica di queste montagne Patrimonio dell’Umanità. Di fronte a noi l’anfiteatro del gruppo delle Dolomiti di Sesto, capace di regalare tramonti infuocati che prendono il nome di Enrosadira. (Escursione di 5-6 ore, 1000 metri di salita, 500 metri di discesa). HB

G3 – Lungo la traversata carnica
Dal rifugio Sillian seguiamo verso est la linea di cresta che segna il confine tra l’Italia e l’Austria, percorrendo un tratto della lunga traversata carnica. Per tutta la giornata ammiriamo verso sud i panorami sul Comelico e sulle cime dolomitiche, o Venediger Alpen come venivano chiamate dai primi viaggiatori a metà dell’800, prima che si imponesse per queste montagne il nome Dolomiti. Verso nord la vista spazia sul Tirolo e sulla valle della Drava, affluente del Danubio. Tra continui saliscendi raggiungiamo la pittoresca conca dell’Obstanser See, dove sorge l’omonimo rifugio che ci accoglie al termine della terza giornata. Per chi vuole c’è la possibilità di proseguire l’escursione percorrendo ancora un tratto della cresta verso il Monte Cavallino. (Escursione di 4-5 ore, 400 metri di salita fino al rifugio, 600 metri di discesa). HB

G4 – Il Col Quaternà e la Costa della Spina
Dopo il passaggio in Tirolo torniamo verso la valle del Comelico percorrendo uno dei sentieri più panoramici della regione. In mattinata raggiungiamo i 2503 metri della vetta del Col Quaternà, punto più alto di giornata, prima di iniziare la lunga traversata chiamata Costa della Spina. Le cime del gruppo del Popèra dominano il paesaggio alla nostra destra, mentre verso sinistra prevalgono i boschi e i pascoli della valle del torrente Digon. Raggiungiamo nel pomeriggio il paese di Casamazzagno, dove termina la prima parte del nostro trekking. Con un transfer torniamo ad Auronzo, per riposarci in vista della seconda esplorazione delle Dolomiti del Cadore. (Escursione di 6-7 ore, 400 metri di salita, 1200 metri di discesa). HB

G5 – Traversata delle Marmarole
Il cuore selvaggio delle Dolomiti del Cadore, dominate da famosi gruppi montuosi che superano i 3000 metri di quota, è sicuramente costituito dal poco conosciuto gruppo delle Marmarole, un intricato insieme di valli, creste e altopiani ai margini dei principali flussi turistici. Da Auronzo ci spostiamo con un transfer verso il fondo della Val da Rin, dove inizia l’escursione che ci porta ad attraversare da nord a sud il lato orientale del gruppo. Saliamo verso il pittoresco altopiano di Pian dei Buoi, punteggiato di malghe e rifugi tra le radure. Da qui seguiamo il panoramico sentiero che ci porta al balcone panoramico del Col Negro, dove sorge il rifugio Chiggiato, un autentico nido nel cuore delle Marmarole. (Escursione di 7-8 ore, 1000 metri di salita, 400 metri di discesa). HB

G6 – Ai piedi del gigante Antelao
Il protagonista della giornata è il Re delle Dolomiti, il monte Antelao, che con i suoi 3264 metri svetta come seconda cima delle Dolomiti. Dal rifugio scendiamo in Val d’Oten, che risaliamo completamente fino alla forcella Piccola, a quota 2120 metri. Nel corso della giornata ammiriamo il panorama che si apre progressivamente verso l’alta valle dominata dalle pareti delle Cima Scotter e dai versante settentrionale dell’Antelao. Una volta raggiunta la forcella Piccola la vista si apre verso ovest sulla valle del Boite e su numerose cime dolomitiche. Nel pomeriggio raggiungiamo il piccolo e accogliente rifugio San Marco, un altro angolo di paradiso circondato da giganti di pietra di oltre 3000 metri. (Escursione di 6-7 ore, 1000 metri di salita, 1100 metri di discesa). HB

G7 – Dalle pareti del Sorapis alla foresta di Somadida
L’ultima tappa del trekking esplora una valle solitaria e grandiosa, di lungo e difficile accesso senza un pernottamento in quota. Raggiungiamo in breve la forcella Grande, a quota 2235 metri, porta di accesso alla Val di San Vito, un’ampia conca dominata dalle pareti della Croda Marcora e del Sorapis a nord e dagli scoscesi pendii delle Marmarole ad est. Attraversiamo un classico ambiente dolomitico, fatto di conche prative sospese su strette forre e sovrastate da imponenti pareti calcaree. È questo paesaggio grandioso, caratterizzato dal contrasto di forme e colori, uno dei motivi per cui le Dolomiti sono riconosciute paesaggio di montagna di valore internazionale. Ci prendiamo un po’ di tempo per gustarci questo ambiente remoto per poi affrontare la lunga discesa che ci porta alla perla finale del viaggio, la foresta di Somadida. Sin dai tempi della Repubblica di Venezia da questi boschi si ricavavano gli alti e flessibili tronchi di abete bianco necessari per alberare le navi che dominavano le rotte mercantili in tutto il Mediterraneo. Raggiungiamo quindi la Val d’Ansiei dove con un transfer facciamo ritorno ad Auronzo. (Escursione di 6-7 ore, 400 metri di salita, 1100 metri di discesa)
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni contattare info@kailas.it o telefonare allo 02.54108005
I prezzi dei programmi vengono confermati con l'invio del programma dettagliato.

 

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