Weekend ed Escursioni con Guide Kailas ...
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Minitrekking sulle strade segrete dell'Arenaria

Questo tour è di fatto un trekking e non solo un'uscita giornaliera; un'esperienza particolare che miscela la storia alla geologia di questi luoghi celati alla grande tradizione antropica: un modo per scoprire i sentieri dell'ardesia e delle lavagnine, le sugherete e gli approdi, i "giardini segreti" e pietrificati di marna per gli arrampicatori
Date in programmazione:
07 Novembre
Regione:   Liguria
Durata:   Mezza Giornata
Impegno / difficoltà:   Escursionismo
Tempi di percorrenza e dislivello:   Orario: 8h Dislivello: 900 m
Costo:   €  35.00 a persona
Accompagnatore:   Christian Roccati, responsabile Extreme Team, guida Kailas e ambientale
Informazioni & iscrizioni:   christian@kailas.it
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La quota comprende:   Accompagnamento, spiegazioni e organizzazione da parte della Guida, suo emolumento e sue spese.
Non comprende:   Trasferimenti e tutto quanto non menzionato alla voce “la quota comprende”.
Numero partecipanti:   min 4 e max 8
Ritrovi, luogo e orario:   Ore 9.00 presso l'uscita della stazione ferroviaria di Lavagna
Programma:
Escursione di 8h totali
Sviluppo 10 km Dislivello 900 m
Altezza massima: 693 m

Il giro ha inizio presso la graziosa stazione di Lavagna: la guida riceve il gruppo e fa gli onori di casa, partendo quindi con calma e in piano verso l'imbocco delle strade dell'Ardesia, che si diparte direttamente dal primo centro storico. La stradicciola sale dolcemente e guadagna il crinale sino alla vetta del monte Capenardo (693 m). La vista sul litorale è davvero suggestiva: il cielo s'innalza dai flutti, senza una chiara delimitazione all'orizzonte, e ai nostri occhi ci appare un mare verticale.
Viene illustrata sia la storia del trasporto antico delle pietre, sia il moderno approccio che qui ha dato origine a un grande bacino di mountainbiker di gran livello. Discese come "La Selva" conosciuta come "Brekkanekka" o "Costa Rossa", sono un vanto locale su tutti gli appassionati d'Italia.

Il tracciato prosegue sul monte Costello (498 m) e gradatamente scivola tra i corbezzoli sino a Sestri Levante, oltrepassando l'area di Sant'Anna, l'antica strada romana e le tante pareti segrete usate dai climber. Su questi muri venne a esplorare persino il "Fortissimo" Giusto Gervasutti.
Il percorso ci porta alla Baia del Silenzio e al pittoresco centro storico ligustico e, dopo un buon caffé, il cammino riprende sulla Penisola di Punta Manara.

Il racconto verte ora, non solo sui grandi cammini litoranei del mondo e sulla Rota Ligure, su cui di fatto si passa, ma anche sulle sugherete qui presenti, sulle querce e la macchia mediterranea. Anche in questo caso la guida racconta e svela i segreti del territorio e, tra essi, quella che viene definita "l'Università della Scalata", la falesia Classica e persino la neonata "Mannara" che conservano la linea di arrampicata più difficile del levante regionale.
Tradizione, storia e leggenda si miscelano, mentre i trekker proseguono sino alle Lastre di Riva, in vista del Triangolo dei Chiavaresi; al termine del viaggio, con l'incedere del dorato crepuscolo, le emozioni proprio non vogliono stare in silenzio...
Il pensiero di tutti i partecipanti va alla prossima avventura, ma non prima di una meritata birra!
Equipaggiamento:
Si richiede un normale equipaggiamento da escursionismo, 1,5 litri d'acqua, pile ed eventualmente berretto, scarpe con suola antiscivolo, basse o alte, e si consigliano i bastoncini. E' necessaria la torcia frontale con pile di ricambio, un bicchiere
La guida racconta:
MONTE CAPENARDO, PUNTA MANARA E L'APPENNINO
L'ambiente che si fruisce ha caratteristiche ibride di mare e montagna: il terreno è caratterizzato dalla macchia mediterranea e i suoi profumi che sanno di timo, santoreggia, rosmarino; i sentieri sono costellati di erica e corbezzoli. La vegetazione accogliente non deve trarre in inganno perché il dislivello, pian piano viene accumulato ed è bene famigliarizzare con un concetto: l'Appennino ligure di costa è una montagna vera, piantata nel mare!
Il luogo può essere soggetto a vento e a intemperie ed è bene quindi non dare del "tu" alla natura.
...è bene però anche ricordare che il favorevole clima ligure, unico nel suo genere, con il bel tempo permette di camminare in maniche corte per tutto l'inverno e a chi lo desidera, anche un bagno fuori stagione, di certo non inusuale.


 

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