Tour sulle Dolomiti ...
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Il lato selvatico delle Dolomiti, camminando sui sentieri segreti dei monti pallidi


Livello 3
Viaggio escursionistico nel cuore delle Dolomiti UNESCO, percorrendo sentieri panoramici e poco frequentati di fronte ai gruppi montuosi celebri in tutto il Mondo. Ci muoviamo nelle valli meridionali bellunesi e trentine, affascinanti, silenziose e meno conosciute rispetto ai rinomati centri di Cortina e Selva di Valgardena. L’itinerario è pensato come un percorso geologico, naturalistico e storico, immerso nella cultura di un territorio che forse non ha bisogno di presentazioni ma che, siamo sicuri, è in grado di svelare ancora angoli inaspettati. Ad accompagnarvi ci sarà una guida del team Kailas che ben conosce questi territori e che sarà in grado di farvi entrare in contatto in maniera speciale anche con la gente che qui vive e lavora. Abbiamo scelto gli hotel, i B&B, i rifugi e i ristoranti che conosciamo da tempo, dove verremo accolti con professionalità e passione, perché al termine di ogni giornata è piacevole rilassarsi in un ambiente familiare, gustando prodotti tipici di qualità. Un viaggio nel “lato selvatico” delle Dolomiti, attraverso i parchi delle Dolomiti Bellunesi, delle Marmarole e delle Pale di San Martino.

Dolomiti Monti Pallidi - estate 2021
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DATE DI PARTENZA:
13 Giugno,
11 Luglio,
08 Agosto,
05 Settembre,
03 Ottobre
COSTO DEL SERVIZIO
€ 1.150 (8 giorni) - € 1.550 (12 giorni)
vedi dettagli
ISCRIZIONE
50 € (include pratiche d’ufficio)
PERCHE' CON KAILAS
Si viaggia in modo esclusivo, in un gruppo piccolo, di massimo 8 partecipanti, accompagnati da una Guida Kailas (laurea in scienze-geologia) esperta e appassionata di questi luoghi, che ci aiuta a scoprire i più interessanti aspetti geologici, naturalistici e culturali delle Dolomiti meridionali, uscendo dai sentieri più battuti per entrare in valli silenziose, tra montagne poco frequentate. Le strutture in cui soggiorniamo o in cui assaggiamo le specialità locali sono scelte con cura e conoscenza diretta.
 
  • Coinvolgiamo direttamente strutture a gestione familiare per sostenre l’economia locale.
  • L’uso di un unico mezzo di gruppo per 8 persone genera un minor impatto, in termini di emissioni e di traffico, rispetto allo stesso itinerario effettuato privatamente con tante macchine.
  • Esploriamo alcune valli poco frequentate delle Dolomiti per evitare il sovraffollamento nelle località più note.
  • Promuoviamo la conoscenza del bene Dolomiti UNESCO per prendere coscienza del valore straordinario di questo ambiente naturale e arricchire un’esperienza puramente estetica.
SCOPRI DI PIU'
TIPOLOGIA: Viaggio escursionistico E
GUIDE: Guida Kailas laureata in scienze ambientali o in geologia, esperta dell’itinerario
GRUPPO: Minimo 6 massimo 8 partecipanti
PERNOTTAMENTO: piccoli Hotel o B&b con camere doppie e servizi privati
 
INFORMAZIONI GENERALI:
Escursioni in giornata, con rientro alla base; impegno medio con dislivello compreso tra 600 e 1000 metri (dalle 3 alle 5 ore a piedi andata e ritorno) su sentieri di montagna di difficoltà E. Durante le escursioni la guida effettua diverse tappe, per spiegare ed osservare il territorio, la natura e per fare fotografie. Si richiede un minimo di allenamento.

Le escursioni, o parte di esse, verranno svolte anche in caso di leggero maltempo a discrezione della guida, si richiede equipaggiamento adeguato.
 
ITINERARIO IN BREVE:
G1 Verso le Dolomiti. Ritrovo nel primo pomeriggio a Belluno (possibilità di arrivare in treno). Sistemazione in Hotel, incontro con la Guida Kailas e presentazione del programma. In base all’orario di arrivo passeggiata alla scoperta del centro storico della città e cena di benvenuto.

G2 Le Marmarole, le montagne di Tiziano. Iniziamo la nostra esplorazione dalle Marmarole, cuore selvaggio al centro del Cadore. Le valli impervie e la vicinanza a montagne e località più celebri fanno sì che alcune delle valli che circondano le Marmarole siano, nonostante l’amena e aspra bellezza, meno frequentate rispetto ai celebri vicini. Raggiungiamo Pian dei Buoi, un vasto altopiano di pascoli e boschi sospeso sulla Valle del Piave. Con una prima facile camminata entriamo in contatto con gli ambienti naturali e rurali delle Dolomiti. Grazie alla sua posizione panoramica, questo altopiano è diventato un luogo strategico durante la Prima Guerra Mondiale, ed ancora oggi si osservano i resti di alcune postazioni che attraversiamo nel corso della nostra escursione al Col Vidal. Notte in Hotel/B&B e cena libera. BB

G3 Nella valle degli Spalti di Toro. Rimaniamo in Cadore ed attraversiamo la Valle del Piave per addentrarci in Val Talagona. La stretta strada immersa nel bosco che percorriamo lascia intravedere solo a tratti il paesaggio grandioso che ammiriamo una volta raggiunto il fondovalle, circondata dall’anfiteatro degli Spalti di Toro. Il sentiero ad anello che percorriamo ci permette di avvicinarci alle pareti rocciose, e di capire alcuni dei motivi che hanno reso queste montagne famose, al punto da essere riconosciute dall’UNESCO quale Patrimonio dell’Umanità. Salendo di quota la vegetazione si fa più rada, e dai boschi di faggio e conifere ci inoltriamo nelle macchie di pino mugo e quindi tra le pietraie. Lungo il ritorno facciamo una pausa in un incantevole rifugio in una radura del bosco, dove possiamo ristorarci godendo del paesaggio circostante. Notte in Hotel/B&B e cena libera. BB

G4 Al cospetto del Monte Pelmo. Il nostro viaggio prosegue verso ovest per raggiungere una piccola enclave cadorina nella Valle di Zoldo, dove inizia la nostra escursione al cospetto dello statuario massiccio del Pelmo. Saliamo lungo una comoda strada forestale fino alle grandi praterie da pascolo. Qui abbandoniamo il sentiero ufficiale per seguire una traccia che ci porta sulla cima del Monte Pena, dove ci attende un panorama spettacolare sulle montagne circostanti. Di fronte a noi il lato orientale del Pelmo, la prima vetta delle Dolomiti ad essere stata ufficialmente scalata, nel 1857. Il nostro privilegiato balcone panoramico ci offre la possibilità unica per parlare della storia sia alpinistica che geologica di queste pareti, indicandole dal vivo. Nel pomeriggio raggiungiamo il fondovalle, per capire in prima persona se la fama dei maestri gelatieri zoldani è meritata! Notte in Hotel/B&B e cena libera. BB

G5 Una valle remota nel Parco delle Dolomiti Bellunesi. Rimaniamo nella Valle di Zoldo per esplorare il settore settentrionale del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Istituito 30 anni fa con lo scopo di accorpare alcune riserve delle Dolomiti meridionali, il Parco vanta eccellenze di biodiversità, che scopriamo passo dopo passo in compagnia della nostra guida. Ci muoviamo a piedi attraverso la Val Prampèr, partendo dai boschi di larice ed abete rosso fino agli ambienti rocciosi oltre quota 2000. Osserviamo come la natura si adatta agli ambienti di montagna, dove la natura incontaminata riesce ad esprimersi al meglio. Hotel/B&B e cena libera. BB

G6 Mondeval, sulle tracce del passato nel cuore delle Dolomiti UNESCO. Quando nel 2008 le Dolomiti ottennero il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, vennero suddivise in 9 grandi sistemi di cui il primo, il vero cuore delle Dolomiti per motivi estetici e geologici, è la vasta regione compresa tra il Monte Pelmo e la Croda da Lago, teatro della nostra escursione di oggi Raggiungiamo con i mezzi il Passo Giau, uno dei più scenografici delle Dolomiti. Percorriamo il sentiero che raggiunge la forcella Giau, da dove raggiungiamo percorrendo tracce di sentiero i 2.455 metri del Monte Mondeval, privilegiato e solitario balcone panoramico. Oggi si parla molto di questa montagna perché nel 1985 vennero ritrovati i resti di una sepoltura di homo sapiens, appartenenti ad un cacciatore, che frequentava queste praterie circa 7500 anni fa, oggi conservati nel museo di Selva di Cadore. Un ritrovamento eccezionale che, come per “l’uomo di Similaun” (ritrovato nella provincia di Bolzano), ci aiutano a comprendere gli sviluppi della Civiltà, gli utensili che utilizzavano e i commerci che intraprendevano. Qui, al cospetto di queste montagne, ci prendiamo il tempo per compire anche alcune osservazioni geologiche e naturalistiche prima di completare il nostro anello oltre la Croda da Lago. Notte in Hotel/B&B e cena libera. BB

G7 Uno sguardo verso le valli Ladine. Le valli ladine che circondano il Pizzo Sella sono in inverno e in estate le aree più frequentate e conosciute delle Dolomiti. Anche se non sono l’obiettivo di questo viaggio, vale la pena ammirarle dall’alto con una bella camminata intorno al gruppo dei Setsass. Mentre ammiriamo le Conturines, il Sella e la Marmolada, oggi conosciamo anche l’interessante patrimonio culturale del mondo ladino; le leggende che narrano l’origine dei nomi di alcune montagne, l’epopea di un popolo mitico ancora nascosto tra queste valli, che ci rivela un pezzo di storia prezioso e interessante. Rimanendo per tutta la giornata oltre il limite del bosco, ci gustiamo il paesaggio che muta ad ogni svolta del sentiero, e capiamo perché ai piedi di questa montagna ci sono ancora i ruderi di un castello che controllava il passaggio dei commerci e le importanti miniere di ferro. Era qui il confine tra la Repubblica di Venezia e il Tirolo, due potenze che nei secoli hanno sfruttato le importanti risorse naturali delle Dolomiti. Notte in Hotel/B&B e cena libera. BB

Rientro (Opzione 8 giorni) Per chi termina qui la propria avventura, la mattina seguente organizziamo un transfer che riconduce a Belluno.


G8 Alla scoperta dei vulcani delle Dolomiti. Ci spostiamo in Val Cordevole per conoscere un altro pezzo di storia geologica delle Dolomiti in un ambiente suggestivo e solitario. Dal piccolo villaggio di Ronch saliamo il Sentiero delle creste fino alla cima del Monte Migogn, a quasi 2400 metri, camminando sulle tracce dell’attività vulcanica che circa 230 milioni di anni fa coinvolse l’attuale regione dolomitica. La panoramica escursione lungo la cresta ci offre anche un punto di vista insolito sulla vicina Marmolada, che con i suoi 3.343 metri è la regina delle Dolomiti. Possiamo inoltre osservare le peculiarità naturalistiche della vegetazione adattata alle rocce acide, ben diverse dalla tipica vegetazione calcarea. Notte in Hotel/B&B. HB

G9 Orridi, cascate e cenge panoramiche, alla scoperta della Val di Garés. L’impressionante anfiteatro di pareti che chiude la val di Garés sembra non offrire alcuna possibilità di passaggio verso l’altopiano delle Pale di San Martino, tuttavia l’arguzia dell’uomo ha trovato la soluzione, che scopriamo con un’interessante escursione, sfruttando le debolezze di queste invalicabili montagne. Dalla piana di Garès, saliamo verso una cascata che sembra uscire dalla roccia, e ci rivela il passaggio segreto attraverso la stretta forra chiamata orrido delle Comelle. Una volta raggiunto l’altopiano, percorriamo la cengia Vioz del Bus, che attraverso un aereo passaggio ci porta sul terrazzo a 2000 metri. Completiamo l’anello scendendo tra le scure rocce che conservano ancora le tracce delle antiche miniere di ferro, fino al fondovalle dove possiamo rilassarci in un contesto paesaggistico meraviglioso. Notte in Hotel/B&b. HB

G10 Le Pale di San martino, un antico atollo corallino. Ancora verso ovest per raggiungere la valle del Cismon, sul versante orientale del gruppo delle Pale di San Martino. Saliamo con la funivia ai 2600 metri, così da sfruttare tutta la giornata per esplorare il più grande altopiano delle Dolomiti, che rappresenta un altro capitolo interessante della storia geologica delle Dolomiti. Siamo infatti nel cuore di un atollo corallino fossile, e con la nostra guida osserviamo campioni di roccia e forme del paesaggio che ci permettono di comprendere questa realtà. Una bella camminata ad anello attraverso ambienti dalle atmosfere selvagge, ci porta a raggiungere il piccolo ghiacciaio della Fradusta. Nel pomeriggio scendiamo di nuovo in funivia, e quindi con il nostro mezzo raggiungiamo la Val Canali, la nostra oasi di quiete per l’ultima parte del viaggio. Notte in Hotel/B&b. HB

G11 In Val canali, avventura nel lato selvatico delle Dolomiti. Dedichiamo l’ultima giornata ad esplorare un’altra splendida valle delle Dolomiti, la val Noana e la conca di Neva. Oggi ci muoviamo tra pareti rocciose selvagge, poco frequentate ma di straordinario fascino: anche lo scrittore bellunese Dino Buzzati, che proprio qui in Primiero amava venire a trascorrere le sue vacanze, diceva che i turisti corrono verso le cime famose senza curarsi delle bellezze che si lasciano dietro durante la corsa. Saliamo quindi ai piedi del Sass de Mura, una vera muraglia di roccia che chiude la conca di Neva, al centro del quale sorge un piccolo rifugio. Anche oggi entriamo nel Parco Nazionale, ammirando i paesaggi di un ambiente dolomitico meno celebre, ma ancora autentico. Nel pomeriggio torniamo in Val Canali, per un’ultima serata nel silenzio dei boschi prima di tornare alla nostra quotidianità. Notte in Hotel/B&b. HB

G12 – Rientro Dopo colazione organizzazione dei trasferimenti in base alle singole esigenze
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