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Geological Tours

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L'islanda e la geotermia
 

autore:    Francesco Pandolfo [05-02-2014]

E' da tanto che volevo scrivere un articolo sull'Islanda e sulla geotermia. Personalmente l'argomento mi attira molto, credo fortemente nelle energie rinnovabili e il mio primo arrivo in Islanda è stato pari ad un'illuminazione. Una tesi di laurea (si ok era solo la piccola tesina triennale) l'ho anche scritta sulla geotermia a bassa entalpia, e se la si somma alla passione per i vulcani che sempre ho avuto il gioco è presto fatto.

In Islanda scopri come ciò che sembra così lontano e così impossibile possa diventare realtà. In Islanda l'energia semplicemente si trasforma. L'Islanda è definita una terra combattuta tra giacchi e vulcani, una terra desolata e desertica dove le forze della natura si scatenano al loro massimo. Viaggiando per l'isola si scopre con i propri occhi che la terra è viva. Ti capita di camminare in cima ad un vulcano e sentire che la terra sotto i tuoi piedi è calda, capita di veder sgorgare acqua bollente dai piedi delle montagne, sentire il rumore di imponenti cascate che nascono dall’acqua di disgelo di immensi ghiacciai lontani.
Tutto questo è energia, e il gioco consiste solo nell'intrappolarla e trasformarla, nel massimo rispetto della natura che ti circonda. E’ questo che gli islandesi hanno imparato a fare, e paradossalmente hanno imparato a farlo anche da noi italiani quando negli anni '30 ingegneri islandesi sono venuti a Larderello nella nostra Toscana per studiare i primi impianti geotermici al mondo.

Energia geotermica ad alta entalpia, si sfrutta l’acqua percolata nelle falde più profonde e scaldata dal calore delle camere magmatiche sottostanti. Si perfora la terra, a grandi profondità e si porta in superficie uno stream, un flusso di acqua calda e vapore, la prima usata per scaldare un circuito di fresca acqua di ghiacciaio e la seconda per azionare le turbine e trasformare l’energia in elettricità.

L’energia idroelettrica viene venduta alle aziende, per soddisfare le richieste e i picchi di attività delle industrie; energia geotermica per le case, per la gente, per fornire acqua calda e energia costante a quasi tutte le abitazioni dell’isola. Energia sotto forma di calore, e scopri che nulla è lasciato al caso che nulla viene sprecato. L’intera capitale d’inverno ha le strade riscaldate da serpentine di acqua calda per evitarne il congelamento, acqua di “recupero” dalle tubazioni di scarico delle abitazioni.

Pensi che meglio di così non si possa fare, che ormai “loro” sono “apposto”, hanno trovato la loro manna dal cielo, hanno capito come sfruttare al massimo la loro terra, hanno scoperto il valore di ciò che la natura gli ha donato.
Poi capiti in un articolo della Scientific American e scopri che non c’è nessuna intenzione di fermarsi, mai dire è sufficiente così.

Il progetto tutto islandese denominato IDDP, Icelandic Deep Drilling Project, è nato come un progetto di perforazione profonda, fino a 5 km, per sfruttare zone sempre più calde della superficie terrestre.
Ma perforando il primo pozzo, nella zona del vulcano Krafla, N-E dell’isola, nel 2009, sono bastati 2100 metri di profondità per perforare inaspettatamente una camera magmatica, raggiungendo così brucianti temperature di 900-1000°C. Qui sta la svolta, l’unico precendete risale ad un pozzo del 2007 nelle Hawaii che è stato repentinamente riempito di cemento e “sigillato”. In Islanda si è deciso di continuare, e sfruttare quel calore. Tecnicamente il pozzo è stato “semi-ostruito” con una specie di imbuto di cemento per lasciare al calore emesso dal magma di defluire lentamente verso l’alto permettendo di avere un flusso di vapore costante a 450°C (un record mondiale per una centrale geotermica). Questi pozzi riescono a erogare un’energia dieci volte più potente di una centrale classica.

Azzardato? Ardito? Hanno solo dimostrato che si può fare, che si può ricavare energia direttamente dal magma. L’Islanda è una terra viva e attiva, movimenti tettonici e vulcanici sono all’ordine del giorno, cambiamenti e pulsi si magma nelle camere magmatiche sono repentini e inevitabili. Questa regione è abbastanza stabile e la situazione potrebbe rimanere invariata e fornire energia alla popolazione per lungo tempo.

http://www.scientificamerican.com/article/icelandic-drilling-project-opens-door-to-volcano-powered-electricity/

 

 

 

 
 
 

 


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